Ci sono due tipi di passato: quello che dimentichiamo, e quello che ritorna.
Atlanta, Georgia, aprile 2008.
Non ci sono giorni, non ci sono orari, per gli omicidi.
Mike Summers, tenente della Homicide Unit di Atlanta, ci è abituato. è il suo
lavoro. Scandagliare la scena del delitto e la vita della vittima alla ricerca
di tracce e indizi, per trovare il filo in grado di condurre, a ritroso, alla
verità. Come quel famoso filo in grado di guidare l’eroe attraverso i meandri
del labirinto, fino all’uscita.
Questa volta, il Labirinto esiste davvero. È un mondo virtuale, una città
popolata e piena di luci come la sua Atlanta di notte, altrettanto eccitante, e
altrettanto pericolosa. In cui l’ultima vittima si era addentrata, ingenua e
fiduciosa, trovandovi, forse, il suo assassino.
Con l’aiuto di Julia Dunhill, abile programmatrice e già chiave e artefice della
soluzione di un altro omicidio, Summers è determinato a svelare i misteri del
Labirinto.
Qualcuno, però, lo sta osservando. E decide di lanciargli una sfida. Qualcuno
che, dopo anni, ha deciso di rivangare nel passato. Nel suo passato.
E quello che parte come lavoro si trasforma nell’inizio di un incubo, come gli
strani sogni che cominciano ad agitare le notti del poliziotto, di un vortice
che spalanca l’antro buio in cui erano stati rinchiusi dolori e ricordi.
Minacciando di trascinare Mike e tutti quanti lo circondano in una spirale che
ha il colore rosso della vendetta, e il rumore sferzante di una punizione.