L’altra metà del brivido

pubblicato nella rassegna “Le stagioni del cuore” del blog “La mia biblioteca romantica

La fila di auto procedeva a passo d’uomo verso Place des Lices, dove a Saint Tropez ogni martedì e sabato si teneva il mercato. La station wagon scura si fermò appena il tempo di far scendere la donna, che si avviò lungo il marciapiede affollato di lenti e rumorosi turisti e abitanti del luogo carichi di sacchetti.Raggiunto l’angolo della piazza si fermò di fronte a una vetrina, prendendo il cellulare dalla borsa e osservando la sua immagine riflessa. I folti capelli castano-rossiccio erano raccolti in uno chignon e il viso era semi-nascosto da un paio di grossi occhiali scuri che le proteggevano gli occhi dal sole sfrontato di quella mattinata di agosto.
“Bluegirl in posizione” sussurrò all’apparecchio, senza aver digitato alcun numero.“Ti vedo, Bluegirl”.La voce del loro team leader suonava leggermente annoiata.“Qualche problema, Eyewatch?”“Ho dimenticato il cappello e sono su un fottutissimo tetto bianco, ecco il problema”.La donna rise sommessamente, guardandosi intorno senza riuscire a scorgere la sagoma del collega.“Baseman in posizione” risuonò una voce più acuta nell’auricolare nascosto dai capelli. “Café des Lices, alla tua destra, Bluegirl. L’obiettivo è dritto davanti a me”.“Okay, obiettivo in vista, inizio operazione di recupero”.L’obiettivo era una delle tante bancarelle che riempivano la piazza, all’ombra dei maestosi tigli. Tra venditori di erbe e tessuti provenzali, formaggi e baguette farcite, olive e sapone di Marsiglia profumato, c’erano gli antiquari con i loro specchi, mobili, cornici, statuine. Libri. Era un libro, l’oggetto che volevano, un libro raro anche se non antico. Trovarlo aveva impegnato la loro unità per un mese, organizzare quello scambio una settimana di trattative e 500.000 euro che sarebbero stati trasferiti sul conto dell’ “antiquario” non appena avessero controllato la veridicità del codice. Nomi di agenti, fiancheggiatori e finanziatori di al-Qaida. Oro zecchino, per l’agenzia per cui lavoravano.“È arrivato un secondo venditore. Deve essere il nostro uomo”.“Lo vedo, Baseman. Mi avvicino”.Arrivata di fronte alla bancarella di antichità, Claire pronunciò la frase concordata con un tono di voce leggermente più basso del solito, più sexy.“Bonjour. Je cherche un livre avec les histoires d’animaux de Jean de La Fontaine”.Il completo di lino grigio metteva in risalto la sua figura sinuosa, e il top color lavanda era appena più scollato del necessario sulla sua pelle dorata dal sole.L’uomo appena arrivato le porse una scatola di legno e l’aprì mostrandole il contenuto.“Puis-je?”“Faite attention. C’est un livre très rare”.Prima ancora di finire la frase, l’uomo portò il cellulare all’orecchio. Pronto ad attendere l’esito del pagamento, Claire ne era certa. Dal canto suo, estrasse il volumetto rilegato in pelle. All’interno, invece di pagine consumate un taccuino zeppo di nomi e numeri scritti a mano. Lo alzò all’altezza degli occhiali, per permettere anche al resto della squadra di verificare il contenuto grazie alla piccola telecamera nascosta nella montatura.“Per me è un go”, sussurrò Baseman.“È il miele che cercavamo, Bluegirl” confermò la voce di Eyewatch. “Dispongo il pagamento, un momento… fatto! Allontanati appena riceve la conferma”.Al cenno dell’uomo con il cellulare all’orecchio, Claire fece scivolare il libricino in borsa e si re-immise tra la folla che percorreva gli stretti corridoi tra le fila di bancarelle. Non appena ebbe lasciato il piazzale sotto ai tigli, i suoi sensi allenati captarono pericolo. Un’auto si era messa in moto nel momento esatto in cui aveva attraversato la strada. Accelerò il passo senza voltarsi.“Ho compagnia, Eyewatch?”“Una C3 si è staccata dal marciapiede, ma è stata fermata da un gruppo che sta attraversando”.“Il secondo uomo ha lasciato la bancarella e ti viene dietro” aggiunse la voce del suo secondo partner. “Lo intercetto, Bluegirl, ma non potrò essere da te in tempo”.“Prendi il vicolo alla tua destra” la istruì allora il team leader. “Avanti duecento metri e poi a sinistra, troverai il quarto uomo”.“Quarto uomo? Chi cavolo ha mai parlato di quarto uomo?”“Un freelance di supporto. Il Capitano ha pensato che potesse essere utile”.“Io rischio le chiappe e il Capitano non pensa di informarmi di ciò che può ‘essere utile’?”“Risparmia il fiato, Bluegirl. Credo che dovrete arrivare in tutta fretta fino al porto”.Claire si eclissò nella viuzza e iniziò a correre. Non sapeva chi si fosse messo alle sue calcagna, ma il libretto che aveva in tasca avrebbe reso le sue intenzioni più che serie. E la sua vita qualcosa di assolutamente sacrificabile. Di nuovo.